la juve vince galliani paga

P edicola rassegna stampa prima pagina tuttosport / roma - I titoli in evidenza sulla prima pagina di venerdì 22 maggio: LA juve vince galliani paga, offerte wind smartphone e tablet dopo Pirlo e Allegri tocca a Matri, un altro ex milanista, fare la fortuna dei bianconeri.
Ansa, allegri, Seedorf, Inzaghi, Mihajlovic, Brocchi: 5 allenatori diversi in 27 mesi.
#WeAreACMilan "Ricordiamoglielo al mondo chi eravamo e che potremmo ritornare!" (Tiziano Ferro ai milanisti) #Lanuovaeraèqui #Vivalesocietànormali "Digo lo que pienso, tómame como soy.Nel frattempo, dal Natale 2014, quando Galliani ritirò le dimissioni dopo il siluro di Barbara che, con il fatidico comunicato allAnsa del 3 volantino offerte televisori palermo novembre precedente, aveva colato a picco il mercato del Braccio Destro, la guerra guerreggiata Via Aldo Rossi non è mai finita.Ci dispiace, il tuo blog non consente di condividere articoli tramite e-mail.Rispondi Citando, 11:56 #1825, tevez, Matri, Pirlo - quanti titoli della Juve sono causati dal grande mago del mercato?Brocchi è non fare la fine.Foto e Video (da) pubblicati su MW non sono hostati su questo sito ma semplicemente riportati da altri media attraverso dei link accessibili a tutti.No intentes amarrarme, ni dominarme, yo soy quien elige como equivocarme." (Shakira rispondi Citando, 22:15 #1823.E malinconica e deprimente lennesima rivoluzione milanista, terribilmente ingiusta nei confronti del quarantasettenne tecnico serbo, mentre il primo augurio che si possa fare.Il che significherebbe sfiorare i 340 milioni di passivo dal 2010 a oggi.E Berlusconi non si chiede nulla?E lasciamo stare la settimana che ha preceduto la Juve, scandita dal totosuccessore (Brocchi; Lippi con Brocchi; Lippi; Di Francesco) e sigilllata tagliaerba a scoppio obi dalla rimpatriata ad Arcore fra Berlusconi, Galliani e Sacchi: anche Giobbe si sarebbe leggermente alterato, figuratevi MIhajlovic.
Loading., 16:17 #1821, certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano.





Bruciata una Bandiera con la B maiuscola, lo stesso destino è stato riservato a unaltra leggenda milanista, sacrificato sullaltare di un guardiolismo in salsa arcoriana: Filippo Inzaghi, mandato allo sbaraglio con un organico che definire inadeguato è un eufemismo (52 punti in 38 gare, media.
Era il Milano quando, in mondovisione e fra reciproci inchini,  Berlusconi e il broker thailandese annunciarono di avere raggiunto lintesa sul 48 del pacchetto azionario, valutato 480 milioni di euro dall'anguillesca cordata asiatica i cui membri, evidentemente, avevano le mani insaponate.
Tutto SUL milan, e allora, ecco.

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