Un Gratta e vinci da 20 euro acquistato nella tabaccheria-edicola di Marzia Villa ha regalato a un ignoto fortunato ben 5 milioni di euro.
Massimo Scalvini, residenti sconti al cinema per invalidi a Marmirolo: «Siamo stati avvertiti della vincita direttamente da Lottomatica venerdì scorso, quando il biglietto vincente era già stato depositato in banca il mercoledì precedente, 18 gennaio; forse lavevamo venduto quello stesso giorno oppure il martedì.
Il pezzo di Panorama racconta che in quello stabilimento vengono creati buona parte dei tagliandi italiani e di altri 55 Paesi, dalla Svizzera al Messico e dalla Giamaica allAustralia, allinterno di un polo deccellenza di 9mila metri quadrati in grado di produrre 11 miliardi.La particolarità di questo tagliando era che, in teoria, si potevano vincere più premi, ma quasi tutti sappiamo che un conto è la teoria, un conto è la realtà quando si parla di gioco d'azzardo.Lanno scorso il gigante curtatone offerte volantino proprio qui era stato venduto uno dei biglietti da 25 mila euro della Lotteria Italia.Poi troviamo ben 5 tagliandi, su 13, da 5 euro per niente favorevoli.È tutto oro quel che luccica?Insomma, il «giallo» resterà insoluto per un po e a Stura Est, sulla carreggiata Nord dellA26, per ora hanno dovuto resistere alla tentazione di appendere sulla cassa il classico cartello «Vinti qui 5 milioni di euro».I miliardi di incassi dei Gratta e Vinci sono raccolti da Lottomatica in un conto privato presso Banca Intesa SanPaolo e i Monopoli si limitano a ricevere rendicontazioni periodiche da parte del concessionario, eppure non si conosce l'entità degli interessi che questa enorme massa.Le principali criticità legate ai Gratta e Vinci sono relative alla percezione erronea che spesso viene appositamente promossa.Nel 1994 vennero venduti 555 milioni di tagliandi, con il boom due anni dopo con 1 miliardo e 865 milioni.Indimenticabile lo spot del 2008, con l'allegra musichetta e un novello Robinson Crusoe che indovina, senza difficoltà, il nome del suo unico compagno Venerdì su un'isola oltremodo deserta.Da parecchi anni è ormai possibile anche, usando uno smartphone e non solo il computer, tentare la fortuna grattando.Anche l'uso di solventi direi che è una tecnica poco consona.Poi ci sono gli euro dorati, le mazzette di denaro e alcune immagini portafortuna: il quadrifoglio, la coccinella, il ferro di cavallo e il cornetto.Secondo l'indagine Eurispes del 2014, i Gratta e Vinci sono tra i giochi d'azzardo più amati dagli italiani.Interessante che al quarto posto ci sia il biglietto più costoso da 20 euro, come nel 2008 c'era quello da dieci.Se si trova una o più volte uno o più numeri vincenti ne i tuoi numeri si vince il premio o la somma dei premi corrispondenti.Approfondirò dopo come il meccanismo delle piccole vincite non faccia altro che far spendere al giocatore tutti i soldi che ha nel portafoglio.Con Lotto o Superenalotto si possono fare i conti con la probabilità, con i tagliandi da grattare.Dalla tabella successiva però si può vedere un cambiamento nell'acquisto.
Il giro di denaro Dal 1994 al 1999 il fatturato trova l'apice nel 1996, con oltre 4mila miliardi di lire incassate, l'erario ne incamera 1736 e la filiera oltre 500.



Quello da 10 e quello da 20 invece ve li lascio misurare a voi, ma sapete già la risposta!
Lotterie nazionali, il consorzio che ha come azionista di maggioranza.

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