21182 dellI fatti di causa, con tre giubbotti blauer scontati avvisi di rettifica relativi agli anni di imposta 1994, 1995, 1996, notificati a una società per azioni, lufficio recuperava a tassazione lIva indebitamente detratta in relazione, tra laltro, a: 1) fatture relative ad acquisti di beni destinati.
Gli atti impositivi, impugnati dalla società, venivano annullati dalla Commissione tributaria provinciale di Lucca e poi in parte confermati dal giudice di appello, che ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado, convenendo con lufficio che la società non aveva fornito планшет samsung mini цена prove idonee a giustificare.Esempio: l'impresa Alfa Srl stipula un contratto di vendita col cliente Rossi.Se le aziende praticano sconti ai clienti,.Un tipico esempio di sconto incondizionato è quello concesso ai clienti più importanti dell'azienda.5 cpc fondata sulla mancanza di prova in ordine alla pattuizione di sconti.Qual è il trattamento IVA di questa operazione?Lonere di provare linerenza delle spese destinate alle cessioni di omaggi al fine di detrarre.La definizione di valore normale è contenuta nell'art.14 del DPR 633/72.IVA spetta al contribuente, così come ribadito dalla Cassazione con numerose sentenze.Più in generale, non é riconosciuta la detrazione dellimposta per tutti gli importi corrisposti a titolo di liberalità ovvero a titolo risarcitorio.633/1972 prevede che non concorre a formare la base imponibile il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono in conformità alle originarie condizioni contrattuali, tranne quelli la cui cessione è soggetta ad al" più elevata.Secondo quanto affermato dalla Cassazione, al contrario.La contribuente ha proposto ricorso per cassazione, lamentando, tra laltro: violazione e falsa applicazione dellarticolo 19, Dpr 633/1972 e dellarticolo 2697 cc (articolo 360 cpc, comma 1,.In materia Iva, è indebita la detrazione dimposta relativa a fatture per omaggi, per sconti o abbuoni dovuti a merce deteriorata e per premi di fedeltà o di fine anno se non viene fornita dal contribuente la prova che legittima il suo diritto.È quanto chiarito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza.21182 dellNello specifico, la sentenza di legittimità conferma che é legittima lemissione della nota di variazione in diminuzione dell.
Valore normale, dunque, qualora i beni in commento siano assoggettati ad unal" superiore e/o non siano previsti nel contratto originariamente stipulato (anche se previsti in pattuizioni successive devono essere assoggettati ad Iva e dunque fatturati in base al loro valore normale.


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